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litigare-e-un-arteLitigare è un’arte… che si impara

Esperienze e progetti di mediazione scolastica
Paoline, Collana Persone e società n. 42, Milano, 2014

“Un’esperienza italiana di mediazione scolastica come modello per insegnare e promuovere la valenza costruttiva dei conflitti ed evitare così l’amplificarsi di dinamiche non funzionali alle relazioni come il bullismo.
La figura del mediatore si è sviluppata, almeno nel nostro Paese, soprattutto nel campo familiare, sociale, penale e, più di recente, civile e commerciale. C’è però anche un altro ambito, sempre più interessato da comportamenti conflittuali, che necessita con urgenza dell’opera di mediazione: la scuola. Nell’ambito scolastico emergono quotidianamente conflitti tra adulti e ragazzi, tra adulti e adulti o tra ragazzi e ragazzi (fino all’estremizzazione del bullismo). Ne sanno qualcosa Daniela Galli e Paola Francesca De Marchi, due mediatrici che, nel libro “Litigare è un’arte… che si impara”, presentano il progetto di mediazione realizzato in alcune scuole medie inferiori di Novara. Un duplice percorso formativo (per docenti e per studenti) che, attraverso lo sviluppo delle capacità empatiche, la comprensione del punto di vista altrui, la rielaborazione dei propri vissuti emotivi e una comunicazione efficace – avvalendosi di giochi e brevi racconti, esercitazioni con cartelloni ecc illustrati dettagliatamente nel libro – mira a ottenere un maggior rispetto reciproco, una gestione positiva dei conflitti e quindi una serena convivenza sociale.

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Mediazione e conflitti

Dalla formazione alla supervisione dei casi in ambito familiare, scolastico e civile
Carrocci Faber, I Manuali, Roma, 2013, pp. 184

Il volume si rivolge a quei professionisti che, fatti propri i fondamenti teorici della mediazione e seguiti direttamente diversi casi pratici, ricercano uno strumento di aiuto e un supporto per la revisione della propria attività. Attraverso le interviste a mediatori italiani e internazionali, dopo un breve inquadramento contestuale, vengono dapprima presentati casi reali di mediazione in ambito familiare, scolastico e comunitario, civile e commerciale, quindi sono esaminati alcuni specifici problemi metodologico-operativi affrontati dal professionista di volta in volta. La riflessione prosegue soffermandosi sulle tecniche e sulle soluzioni utilizzate dal mediatore per superare l’impasse e agevolare la negoziazione. L’analisi pragmatica del saper fare e del saper essere del mediatore, sviluppata attraverso i capitoli in macro-aree e accompagnata dall’utilizzo di mappe concettuali, intende fornire al lettore uno strumento che si avvicini quanto più possibile a una “supervisione professionale”

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Il mediatore nei rapporti con l’assistente sociale

in A. Cagnazzo (a cura di), La mediazione familiare
UTET, Roma, 2011, pp. 469-501

Sezione III – Il mediatore nei rapporti con l’assistente sociale (Daniela Galli)
1. Premesse. Contesti di indipendenze e connessioni del mediatore familiare e dell’assistente sociale. 2. (Sapere e saper essere) L’assistente sociale. 3. (Sapere e saper fare) L’assistente sociale nella separazione e nel divorzio. 3.1. I rapporti tra Assistente sociale e Autorità Giudiziaria. 3.2. L’Ufficio di Servizio Sociale presso il Tribunale Ordinario di Torino – VII Sezione Civile. 4. (Sapere, saper essere e saper fare) I rapporti tra mediatore familiare e Tribunale nella separazione e divorzio. Indipendenze e connessioni con l’assistente sociale

“L’Opera parte dalla trattazione dei diversi modelli di mediazione presenti in Italia. Partendo dunque dai più generali sistemi alternativi di risoluzione delle controversie giunge ad inquadrare la mediazione familiare, incanalandola nel doppio binario dei vari modelli di mediazione, quella globale piuttosto che la parziale e via dicendo, fino ad approdare ad un vero scontro-confronto fra le diverse categorie professionali interessate, sul tema della formazione. Vi è poi una esaustiva disamina delle varie interazioni del mediatore familiare in ambito processuale con i diversi soggetti del processo: dall’avvocato, al giudice, all’assistente sociale, al consulente tecnico. Non da meno, l’approfondimento sulle varie tecniche e fasi del procedimento di mediazione familiare inserito nella parte che precede poi, quella finale, dedicata alla casistica”.

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Separati ma genitori

La Mediazione Familiare e la cura dei legami con i figli
San Paolo, Cinisello Balsamo, 2005, 1 ed., pp. 112

“La mediazione familiare è uno strumento destinato a tutte quelle coppie, sposate o conviventi, con e senza figli, che si stanno separando legalmente o di fatto, stanno divorziando, sono già separate o divorziate e vogliono modificare i precedenti accordi. Quando una coppia decide, quasi sempre con sofferenza e frustrazione, di separarsi, mediante la Mediazione Familiare può salvaguardare il legame genitoriale e il diritto di ciascun figlio a continuare ad avere il proprio papà e la propria mamma. Il libro spiega che cos’è la mediazione in modo semplice ed efficace, attraverso la storia di Laura e Matteo”.

Il testo è disponibile anche in portoghese:
Separados mas sempres pais,
Paulus Editora, Lisbona, 2007.

Il testo è disponibile anche in polacco:
Rodzice w separacji
Rafael, Cracovia, 2009.

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